STRUTTURA e REPARTI
La capacità media di produzione mensile di Italpresse è di sette macchine Il programma di produzione viene completato da: - centraline di termoregolazione stampi - forni elettrici a basso consumo energetico per attesa alluminio - forni dosatori per alluminio e magnesio - cappe di aspirazione fumi - studio e progettazione stampi di pressofusione e tranciatura (compresa campionatura e pre-serie) - sistemi software per la connessione in rete della fonderia (supervisione aziendale e SPC) - tutto quello che riguarda l’engineering della fonderia per forniture chiavi in mano. Per migliorare i propri prodotti e per rimanere all'avanguardia nella progettazione idraulica, pneumatica, oleodinamica, meccanica, elettronica, l'Ufficio Progettazione è in costante aggiornamento e in particolare è dotato di 15 Sistemi tipo CAD/CAM (tridimensionali).
L'ufficio elettronico sviluppa internamente il software: l'indipendenza dello sviluppo elettronico garantisce totale flessibilità, interventi rapidissimi per modifiche (anche via e-mail), costi contenuti, aggiornamenti e programmazioni personalizzate, nonché una costante innovazione che mentre aggiorna non rende un articolo obsoleto. La tecnologia di proprietà mantiene infatti la conoscenza dei sistemi precedenti e facilità la continuità dell'assistenza.
Un’apposita sezione interna e permanente di Ricerca e Sviluppo sperimenta nuovi processi e componenti, anche grazie al supporto di una macchina nel reparto montaggio, allestita via via con le soluzioni più innovative che necessitano però di una fase di collaudo prima di essere proposte nell’equipaggiamento standard.
Il costante orientamento verso l’innovazione è stato segnato da alcune realizzazioni che citiamo perché particolarmente significative ed emblematiche all’interno del percorso di sviluppo dell’azienda: In occasione della GIFA '89 fu presentato un nuovo sistema iniezione denominato SC (la sigla sta per SEPARATE CIRCUIT cioè CIRCUITO SEPARATO), progettato e collaudato congiuntamente allo staff tecnico della B.M.W. di Landshut, dove due circuiti e accumulatori separati agiscono indipendentemente sulle fasi dell'iniezione al fine di ottenere un intervento rapido e senza perdita di pressione. Il moltiplicatore esterno consente inoltre la libera programmazione dell'intervento della fase di moltiplicazione e la riduzione consistente dei tempi di incremento del valore di moltiplicazione. Questo sistema è stato nel tempo perfezionato ed è uno dei punti di forza nel rendimento, affidabilità e ripetibilità proprie delle macchine Italpresse.
All'inizio del 1990 fu costruita una delle più grandi macchine per pressofusione, la IP 3300 (oggi ridenominata IP 3000), una svolta verso le macchine di grandi dimensioni e l’approccio al mercato automobilistico, tuttora egregiamente in servizio 24 ore al giorno per produrre blocchi motore, completa di un sofisticato dispositivo per il comando elettronico della macchina per pressofusione e dei dispositivi periferici (oggi denominato IDEA 3). La IP 3300 per il gruppo Honsel Ag fu la prima macchina di grandi dimensioni destinata al settore automotive. Ad essa seguirono decine di altre destinate direttamente ai produttori di auto o ai loro fornitori Tier 1. Oggi i quadri di comando utilizzano moderni Personal Computer, e sono predisposti al collegamento digitale con la casa madre per operazioni di monitoraggio, diagnostica e tele-assistenza via modem. Inoltre un sistema di diagnostica estesa permette di rilevare il guasto fornendo contemporaneamente tutte le informazioni (scritte e in forma di fotografie) per la riparazione.
Alla fine del 2001 una macchina modello IP 4000 (con ben 4200 ton di forza chiusura e una distanza tra le colonne di 1850 mm, che ne fanno una delle più grandi macchine mai costruite al mondo), segna la costruzione di macchine sempre più grandi per fonderie OEM e Tier 1 del settore Automotive (Form gruppo, Grimeca, Nemak, Honsel, Seat, Tafime, BMW, GM, Renault, Dacia, VW, Hyundai, Kia, Ljunghall, Finnveden, Alteams, Daimler, Daewoo, Chang An Suzuki, Chang An Ford, Harbin, Schweizer Group, Takata, Magna, solo per citarne alcuni).
Nel 2005 è stato collaudato in fonderia il primo prototipo di macchina TF (Toggle free) senza ginocchiera: un'innovazione assoluta del settore che ha avuto un'ottima accoglienza da parte di tutti gli utilizzatori: sia fonderie conto terzi con esigenze specifiche in vari settori, sia i grandi gruppi o le aziende automobilitiche. Ad oggi sono già 35 le macchine TF installate e funzionanti: dalla TF 800 per Tecnopress di Camignone - Brescia (la prima macchina consegnata) alla TF 3000 per Daimler-Mercedes di Stoccarda (per citare la più grande). In questa particolare tecnologia Italpresse ha anticipato tutti i concorrenti ed è oggi considerata leader nel mondo.
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